UN PO’ DI FIRENZE…. Il Porcellino del Mercato e la Pietra dello Scandalo

Verso la metà del 1500, Cosimo I° iniziò la costruzione della loggia del “Mercato Nuovo”, chiamandolo così per distinguerlo dal “Vecchio”, relegandolo di conseguenza al solo commercio di vettovaglie e cianfrusaglie.

Il nuovo mercato proponeva essenzialmente stoffe ed oggetti preziosi, che proprio per la loro importanza non potevano essere esposti in caso di pioggia, sole, vento.

Al centro della loggia, adesso nascosta dalle bancarelle, si trova una ruota di marmo verde e bianco. Durante il Rinascimento, i debitori che non pagavano, venivano trascinati in questo punto, chiamato “la pietra dello scandalo”, contro il quale veniva battuto il loro sedere (infatti era conosciuta anche come “la pietra dell’acculata”) nei momenti di massima affluenza…umiliazione assicurata!

 

Busatti,

Tradizione e passione, per un prodotto di eccellenza tutto toscano.

La Busatti ha una lunga storia, comincia nel lontano 1842, nelle cantine di palazzo Morgalanti ad Anghiari, in Toscana. I primi macchinari risalgono addirittura ai primi dell’ottocento, quando a seguito dell’invasione francese le truppe napoleoniche decisero di istallare ad Anghiari una produzione di divise destinate alla Grande Armée. Per tingerle di blu ripresero a coltivare la pianta del Guado, conosciuta già ai tempi di Piero della Francesca, che la utilizzava per i suoi affreschi. I macchinari in origine alimentati a vapore furono elettrificati negli anni ’30 del novecento da Livio Busatti e l’azienda assunse all’incirca le forme attuali.

Oggi come allora Busatti è sinonimo di qualità e tradizione, ma anche innovazione, grazie alla ricerca costante di nuovi design, colori e forme. Risponde con eccellenti risultati alle esigenze di mercato dell’arredamento e della biancheria per la casa. L’impresa lavora su forniture importanti ma è specializzata nei prodotti su misura. La produzione di tovaglie, tende, asciugamani di ogni forma e ordine di grandezza, può essere impreziosita da ricami esclusivi o addirittura personalizzata con un tessuto del disegno unico, scelto direttamente dal cliente.

La trama dei tessuti Busatti nasce dalla passione per il proprio lavoro espresso con orgoglio negli antichi laboratori di Anghiari. Una tradizione familiare ormai più che secolare, un percorso lunghissimo che parte dal Granducato di Toscana, sino all’unificazione italiana passando per le due guerre mondiali. Il lungo cammino nella storia italiana rende la Busatti una vera impresa storica, tanto da divenire membro dell’Unione Imprese Storiche Italiane (UISI), un’associazione nata a Firenze che accoglie solo le eccellenze italiane di grande tradizione.

Nella prima metà del 1600, Ferdinando II° de’Medici abbellì il mercato facendo eseguire, da Pietro Tacca, la Fontana del Porcellino, come subito la chiamarono i fiorentini. In realtà, è un grosso cinghiale e la tradizione vuole che, stropicciandogli il naso, si venga “baciati dalla fortuna”. Il suo muso infatti, risplende come se fosse oro. Sarà forse vero? L’originale di questo bronzo così particolare è conservato al Museo Bardini, lontano da baci, carezze ed abbracci che lo renderebbero luminoso come il sole!