UN PO’ DI FIRENZE…. Il Porcellino del Mercato e la Pietra dello Scandalo

Verso la metà del 1500, Cosimo I° iniziò la costruzione della loggia del “Mercato Nuovo”, chiamandolo così per distinguerlo dal “Vecchio”, relegandolo di conseguenza al solo commercio di vettovaglie e cianfrusaglie.

Il nuovo mercato proponeva essenzialmente stoffe ed oggetti preziosi, che proprio per la loro importanza non potevano essere esposti in caso di pioggia, sole, vento.

Al centro della loggia, adesso nascosta dalle bancarelle, si trova una ruota di marmo verde e bianco. Durante il Rinascimento, i debitori che non pagavano, venivano trascinati in questo punto, chiamato “la pietra dello scandalo”, contro il quale veniva battuto il loro sedere (infatti era conosciuta anche come “la pietra dell’acculata”) nei momenti di massima affluenza…umiliazione assicurata!

 

Nella prima metà del 1600, Ferdinando II° de’Medici abbellì il mercato facendo eseguire, da Pietro Tacca, la Fontana del Porcellino, come subito la chiamarono i fiorentini. In realtà, è un grosso cinghiale e la tradizione vuole che, stropicciandogli il naso, si venga “baciati dalla fortuna”. Il suo muso infatti, risplende come se fosse oro. Sarà forse vero? L’originale di questo bronzo così particolare è conservato al Museo Bardini, lontano da baci, carezze ed abbracci che lo renderebbero luminoso come il sole!